TRASFERIMENTO AD ALTRA SEDE
Non consegni documentazione? Licenziamento per giusta causa

Il lavoratore che non consegna al datore di lavoro i documenti necessari al suo trasferimento ad altra sede, non ottemperando così ad una richiesta più volte formulata dal datore, può essere licenziato per giusta causa.

Ciò è quanto stabilito dalla Suprema Corte di Cassazione con sentenza n. 23656/2016.

Nel caso in esame, il dipendente di una società era stato licenziato per non aver consegnato al datore di lavoro, che ne aveva fatto reiterata richiesta, i documenti necessari ad attivare il trasferimento del dipendente in altra sede. Pertanto il lavoratore aveva impugnato il licenziamento, rilevando la legittimità del suo rifiuto rispetto ad una misura aziendale (la decisione di trasferimento) a suo avviso priva di giustificazione. Il ricorso è stato rigettato sia in primo che in secondo grado sull’assunto per cui il lavoratore era rimasto intenzionalmente inadempiente rispetto ad una disposizione aziendale solo preliminare al preannunciato trasferimento. Inoltre, il trasferimento era stato disposto per esigenze organizzative e rappresentava una misura gestionale conservativa e alternativa alla mobilità.

La Corte di Cassazione ha confermato quanto disposto in sede di appello evidenziando come il comportamento tenuto dal ricorrente fosse contrario ai principi di buona fede e correttezza: il lavoratore infatti, avrebbe potuto legittimamente impugnare il provvedimento di trasferimento, nelle modalità previste, anziché porre in essere una condotta omissiva ed inadempiente volta solo ad ostacolare l’adozione di un provvedimento aziendale. A parere della Corte, l’intenzionale rifiuto di eseguire una legittima richiesta del datore di lavoro è riconducibile all’insubordinazione e, pertanto, costituisce idonea ragione di licenziamento per giusta causa.