Licenziamento per superamento del comporto legittimo anche dopo molto tempo

Licenziamento
Per superamento del comporto legittimo anche dopo molto tempo

E’ legittimo il licenziamento per superamento del periodo di comporto anche se intimato dopo un lungo lasso di tempo. A confermarlo la Corte D’Appello di Milano (sentenza n. 780 del 5 ottobre 2015) che ha esaminato il caso di una dipendente licenziata ad un anno e mezzo di distanza dal momento del superamento del periodo di comporto (365 giorni di malattia continuativa). La lavoratrice ha, quindi, fatto ricorso sostenendo che l’aver atteso tanto tempo da parte aziendale tra la data del superamento del termine e il licenziamento fosse un comportamento contraddittorio e illegittimo. La Corte D’Appello ha, invece, confermato la decisione di primo grado, rigettando il ricorso, basandosi sulla giurisprudenza maggioritaria per la quale il datore di lavoro ha facoltà di attendere il rientro in servizio del dipendente malato per poter valutare un possibile riutilizzo nell’assetto organizzativo, ma senza che tale attesa costituisca rinuncia al diritto di recesso.