ALIMENTARE
Ccnl industria e cooperazione, sì alle piattaforme di rinnovo

Un aumento salariale di 205 euro nel quadriennio, misure innovative in materia di welfare, relazioni industriali e organizzazione del lavoro con l’avvio di percorsi volti a introdurre forme di partecipazione alle scelte strategiche delle imprese e pari diritti e tutele per tutte le lavoratrici e i lavoratori che svolgono la loro attività all’interno dello stesso perimetro aziendale, considerando le aziende alimentari come vere e proprie “comunità di sito”.

Sono alcuni dei punti salienti delle Piattaforme di rinnovo dei Ccnl industria e cooperazione alimentare approvate all’unanimità, a Roma, dall’Assemblea nazionale delle delegate e dei delegati di Fai, Flai e Uila. Le piattaforme, in scadenza il prossimo 30 novembre, interessano circa 450 mila lavoratrici e lavoratori e saranno presentate alla controparte con l’obiettivo di iniziare il percorso negoziale in autunno.

“Oltre i contenuti della piattaforma, le due giornate di lavoro hanno avuto tra gli altri meriti quello di sottolineare la grande unità di Fai, Flai e Uila” ha affermato il segretario generale Uila Stefano Mantegazza “che sorreggerà la piattaforma nel percorso negoziale e quello di valorizzare la grande partecipazione democratica che ha contraddistinto tutto il percorso di consultazione”.

“Ancora una volta i dati annunciati dall’Istat, che a Marzo 2019 ha rilevato un aumento del 2,7% su marzo 2018 hanno dimostrato la vitalità del settore alimentare rispetto al manifatturiero, che nel suo complesso è arretrato dell’1,4%. In un contesto economico in cui il settore alimentare brilla per la crescita della sua produzione, le nostre piattaforme mettono al centro la necessità di mettere un po’ più di soldi nelle buste-paghe, rivolgendosi ad aziende che in questi anni hanno “ bruciato” ogni tipo di record, sia sul fronte dell’export sia sul versante di quella che ormai viene definita “Dop Economy” ha quindi spiegato Mantegazza. “Il presidente di Confindustria Boccia nel riferirsi al settore alimentare ha parlato di “miracolo italiano”. Noi condividiamo. Vogliamo però ricordare a tutti che artefici di questo miracolo sono anche 450 mila lavoratori e lavoratrici che, tutti i giorni, con professionalità e impegno garantiscono il cibo e le bevande sulla tavola di un numero crescente di consumatori in tutto il mondo” prosegue. “Dal momento che il primato del Food and Beverage italiano è fatto anche e soprattutto da tantissime aziende di piccola dimensione, il tema della produttività deve essere affrontato anche a livello nazionale. Il negoziato sarà l’occasione per dimostrare che anche su questo fronte il settore ha performato rispetto al manifatturiero nel suo complesso: a prezzi correnti, infatti, la produttività nel periodo 2000-2017 è aumentata nel manifatturiero di oltre il 18% e nell’alimentare del 30%. Ci sono dunque i margini per rinnovare presto e bene i contratti di lavoro aumentando le retribuzioni e contribuendo a far crescere, anche in questo modo, i consumi interni”.

“È per questo che al centro delle piattaforme “conclude il segretario generale Mantegazza “c’è la richiesta di un aumento salariale di 205 euro, a parametro 137, a cui si aggiungono 22 euro sul welfare. Una richiesta importante decisa per difendere il potere d’acquisto delle retribuzioni e aumentare la capacità di spesa di lavoratrici e lavoratori”.

Sull’organizzazione del lavoro, le piattaforme dedicano ampio spazio al tema delle competenze, proponendo almeno 8 ore di formazione continua annua per tutto il personale. Si chiede inoltre l’ampliamento a tutte le forme di contratti a termine del diritto di precedenza alla riassunzione e misure volte a favorire il ricambio generazionale. Le piattaforme chiedono inoltre una riduzione dell’orario di lavoro per chi è impiegato in turnazioni a forte flessibilità e norme per regolamentare il diritto alla disconnessione per chi è in smart working e telelavoro.

Particolare attenzione è stata poi dedicata al tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con la richiesta, tra l’altro, di incrementare di 8 ore annue le agibilità sindacali degli RLS e istituire una giornata dedicata a queste tematiche.

Diverse le novità anche sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, con la richiesta di 16 ore di permesso retribuito per assistere i figli in caso di malattia, il prolungamento fino a 24 mesi dell’astensione dal lavoro notturno per le lavoratrici madri e 15 giorni di permesso retribuito per i neo papà.

Infine, le piattaforme propongono di potenziare il sistema di assistenza sanitaria integrativa, previdenza complementare, assistenza alla maternità/paternità e assicurazione in caso di decesso sui luoghi di lavoro.