MINISTERO LAVORO
Il lavoratore “disinteressato” perde il posto

Il diritto di precedenza per l’assunzione va esercitato per iscritto dal lavoratore. Chi possiede un contratto a tempo determinato deve espressamente esercitare il diritto di precedenza all’assunzione a tempo indeterminato presso la stessa azienda, altrimenti perde il posto. Lo ha precisato il Ministero del Lavoro con l’interpello n. 7/2016, in risposta al quesito di Confindustria che chiedeva, in particolare, se un’azienda può fruire dell’esonero contributivo per l’assunzione di un lavoratore nel caso in cui un altro dipendente cessato dal contratto a termine non abbia esercitato il diritto di precedenza per quello stesso posto. Il dubbio nasce dalla disciplina introdotta dal D.Lgs. n. 81/2015, che stabilisce che, salvo diversa previsione dei contratti collettivi, il lavoratore a termine che ha prestato attività per più di 6 mesi nella stessa azienda ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore nei successivi 12 mesi, per le stesse mansioni. Il Ministero ha chiarito che presupposto del diritto è la manifestazione di interesse da parte del lavoratore, che deve, quindi, esprimere per iscritto e nei termini di legge (sei mesi) la propria intenzione di esercitarlo. Se manca la volontà espressa, viene meno anche il diritto di precedenza e il datore è libero di assumere chi vuole.