CALABRIA
Al VI congresso Uila Merlino riconfermato segretario. “Agroalimentare e forestazione traino dell’economia calabrese”

Più di 300 delegati, provenienti da tutta la regione, hanno preso parte al VI congresso regionale dell’Unione italiana lavori agroalimentari (Uila) della Calabria, sindacato di categoria del settore agroalimentare e della forestazione della Uil che si è svolto presso il Popilia Country Resort di Maierato, in provincia di Vibo Valentia. I lavori, presieduti dal segretario generale regionale della Uil Santo Biondo, sono stati aperti da un minuto di silenzio dedicato ai due lavoratori deceduti in un incidente sul lavoro a Crotone, cui sono seguiti la relazione del segretario regionale Uila Calabria Antonio Merlino e gli interventi degli esponenti di primo piano del sindacato. La giornata si è conclusa con il rinnovo degli organi direttivi Uila Calabria che hanno visto la riconferma per acclamazione di Merlino nel ruolo di segretario regionale. Presenti, tra gli altri, il segretario generale nazionale della Uila Stefano Mantegazza, cui sono stati affidate le conclusioni e, tra gli ospiti, il commissario di Calabria Verde, Aloisio Mariggiò.

Nella sua relazione, il segretario Merlino ha messo in evidenza come: «l’agricoltura e la forestazione calabrese possano dare una grossa mano allo sviluppo della regione. Per quanto riguarda l’agricoltura puntiamo all’impiego di tutte le risorse che ci sono a disposizione. Voglio ricordarlo: si tratta di 1 miliardo e 103 milioni di euro che, se spesi bene, possono dare davvero un grande aiuto alle imprese sane. Puntiamo a dare suggerimenti e ad essere da stimolo alle istituzioni affinché i prodotti calabresi vengano valorizzati e possibilmente diffusi in tutto il mondo.

Per quanto riguarda la forestazione, riteniamo che ormai il numero di addetti impiegati in questo settore sia troppo esiguo e quindi chiediamo alla Regione Calabria che questo comparto possa essere rimpinguato da nuova manodopera di giovani. Le foreste rappresentano una grande opportunità di sviluppo per la Calabria. I lavoratori forestali, in quest’ottica, possono essere una risorsa e la formazione professionale un utile strumento per adeguare le loro competenze alle esigenze di un settore, che deve essere riorganizzato secondo dinamiche aziendali moderne e messo in condizione di diventare produttivo. Ma ogni progetto, anche se ottimo, è destinato a fallire se prima non rimotiviamo i lavoratori. Possiamo cominciare a farlo restituendo loro i diritti, che in questi anni gli sono stati negati, con la stipula del nuovo Contratto integrativo regionale, che stiamo trattando. Calabria Verde si deve riorganizzare, partendo dalla valorizzazione delle sue risorse umane. La politica ci deve convincere, con atti concreti, che l’azienda deputata a gestire la forestazione calabrese non è un ente che conta i giorni che mancano al lavoratore più giovane per andare in pensione per potersi sciogliere, ma uno strumento importante che opera in un settore strategico per l’economia della Calabria. Il Governo regionale ha un solo modo per dimostrare che Calabria Verde è strategica: riaprire il turnover. Gli operai forestali, ormai, sono meno di cinquemila. Hanno un’età media che supera i 60 anni. Dunque, niente favole, o si comincia a pensare al loro ricambio o vuol dire che si vuole lasciare la forestazione morire lentamente».

Delle potenzialità dell’agroalimentare italiano e calabrese ha parlato il segretario nazionale Uila, Stefano Mantegazza. “Nel mondo” ha detto “milioni di consumatori comprano prodotti italiani. Per l’agroalimentare questa è una straordinaria opportunità e lo è anche per la Calabria con le sue

eccellenti produzioni. Quindi anche in questo congresso abbiamo lanciato delle proposte per valorizzare quelle che sono le produzioni tipiche con ricadute importanti anche sul versante occupazionale».

Nelle parole del segretario regionale Uil Santo Biondo ancora i temi della forestazione e del dissesto: «La Calabria purtroppo è una regione ferita dalla piaga del dissesto idrogeologico. Su questo noi avevamo chiesto alla Regione di fare un piano di grande occupazione per trasformare l’emergenza in un’opportunità. Purtroppo ad oggi la Regione non ha dato risposte concrete, ci auguriamo che in questo ultimo scorcio di legislatura riesca a riconnettersi con la realtà della Calabria, regione che sta perdendo occupazione e sviluppo. Non ci vengano a spiegare che si tratta di mancanza di risorse: circa 5 miliardi di euro sono destinati alla nostra regione fino al 2021 tra Psr, Por 2014-2010, Masterplan per il Mezzogiorno del quale non sentiamo più parlare. Su questo riteniamo che bisogna concentrare la massima attenzione come organizzazione sindacale per spingere questo governo regionale, dopo gli annunci, a passare alle azioni concrete. Purtroppo a tre anni di distanza registriamo che siamo ancora alla fase degli annunci”.

All’esito delle operazioni congressuali nell’organismo di segreteria regionale, oltre al segretario Merlino, sono risultati eletti: Vito Giorgio, Pasquale Barbalaco, Antonio De Gregorio, Massimo Comberiati, Maria De Luca e Angelo Ilario Dimasi. Tesoriere, esterno alla segreteria, Vito Doria.