PESCA
Il Regno Unito ratifica la Convenzione ILO C 188. L’Italia ancora no

“La ratifica da parte del Regno Unito della Convenzione ILO C 188 sul lavoro decente nella pesca è una bella notizia che conferma e rafforza la nostra richiesta, affinché anche l’Italia faccia lo stesso e dimostri così la sua sensibilità sul tema della tutela del lavoro nel settore della pesca”. Così la segretaria generale della Uilapesca Enrica Mammucari commenta la notizia che viene da Ginevra, sede dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) e che annuncia la ratifica inglese, lo scorso 8 gennaio, della Convenzione adottata nel 2007 ed entrata in vigore nel 2017. 

L’ILO osserva che quella inglese è la prima ratifica avvenuta nel 2019, anno in cui ricorre il centenario della nascita dell’Organizzazione. Si tratta, inoltre, della 13° ratifica della ILO C 188 e, dopo Estonia, Lituania e Francia, la 4° di un paese europeo. Il direttore generale dell'ILO, Guy Ryder, ha dichiarato “ci aspettiamo altre ratifiche nell'anno del Centenario dell'ILO. La ratifica del Regno Unito, realizzata dopo un intenso processo di consultazioni tripartite, segna un passo decisivo in tal senso. Spiana la strada a una più ampia e migliore attuazione di questa storica Convenzione che garantisce un'adeguata protezione a tanti pescatori che lavorano spesso in condizioni pericolose".

“La simultanea entrata in vigore, tra il 2016 e il 2017, della Convenzione ILO C 188 e dell’Accordo FAO sul ruolo degli stati di approdo nella lotta alla pesca illegale INN” aggiunge il segretario nazionale Uilapesca Fabrizio De Pascale “segna l’inizio di una nuova fase nel diritto internazionale della pesca che potrà portare, in un futuro prossimo, a un miglioramento sostanziale sia dello stato delle risorse biologiche che delle condizioni di lavoro di milioni di pescatori in tutti il mondo”

Sul tema del legame tra rispetto dei diritti del lavoro a bordo e sviluppo sostenibile della pesca, la Uilapesca ha realizzato uno studio che verrà presentato a Roma nel mese di marzo.