GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
Alla Camera un evento senza precedenti
di Raffaella Sette

La Uila, come componente della delegazione Uil, ha partecipato all’iniziativa della presidente della Camera Laura Boldrini, il 25 novembre scorso, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, indetta dall'Onu nel 1999. Per l’occasione, l'Aula della Camera ha accolto 1.400 donne provenienti da tutta Italia, in particolare le vittime di violenza, che dopo le terribili esperienze subite hanno accettato di partecipare, di intervenire e quindi di mostrarsi. Insieme a queste donne, in aula erano presenti rappresentanti di associazioni, esponenti delle forze dell'ordine, dei centri antiviolenza, dei sindacati. Non era mai accaduto nella storia della Repubblica che la Camera ospitasse un evento di tale portata.

Nell’intervento introduttivo la Boldrini ha ricordato che il fenomeno del femminicidio uccide in Italia una donna ogni due giorni e mezzo. È un dato spaventoso. Sbaglia chi pensa che la violenza sia una questione che riguarda solo le donne, perché è una questione che riguarda tutto il Paese. A tal proposito, rivolgendosi alla componente maschile della società, Laura Boldrini ha chiesto ai tanti uomini che vogliono bene alle donne di non rimanere a guardare e di fare un salto in avanti, per uscire da una cultura che ha ridotto per millenni la donna a una mera proprietà. Bisogna educare i bambini e le bambine alla parità di genere al rispetto per le donne, per la loro vita e per il loro lavoro.

Del resto, purtroppo, anche quando si parla della necessità di rilanciare l'occupazione femminile, di cui l'Italia è fanalino di coda in Europa, si sente ripetere che è ‘roba da donne’. E anche quando si affronta un problema legato alle storture del nostro welfare si sente commentare che ‘è roba da donne’. La popolazione femminile è il 51% di quella totale italiana, non è una minoranza sparuta e il Paese non può più ignorare le donne.

In questa legislatura, seppur senza negare che ci sono state manchevolezze e lacune, la Boldrini ha ricordato che "tanto è stato fatto contro la violenza sulle donne: dalla convenzione di Istanbul al decreto sul femminicidio al provvedimento per gli orfani. Sul tema stalking ci sono stati errori che a giorni saranno corretti. Ma le leggi non bastano: il problema è culturale". Poi, l'appello alle donne: "Dovete denunciare perché il silenzio divide, isola, uccide: è la parola a salvare, perciò voglio dare oggi la parola a voi, che il silenzio lo avete rifiutato e avete parlato ".

Gli interventi sono stati molti, ben 17, e da tutti è emerso un grido di aiuto alle istituzioni affinché tutelino le vittime e facciano in modo che gli autori delle violenze abbiano la giusta punizione.

La Uila, che ha partecipato con grande commozione all’iniziativa, ringrazia la Boldrini per aver organizzato questa giornata e sottolinea l’impegno del sindacato nel cercare e trovare le possibili soluzioni di sostegno alle donne madri, mogli, figlie, lavoratrici, pensionate, e a quelle che subiscono violenze di cui non vorremmo mai sentire più parlare.

La nostra raccolta firme va in questo senso, nel senso di essere vicini a tutte le donne che vivono un disagio perché abbiamo ascoltato attentamente quello delle lavoratrici della nostra categoria. Ci auguriamo pertanto che al momento giusto, quando la nostra proposta verrà presentata in Parlamento, il Governo sappia cogliere l’opportunità per cambiare insieme le ingiustizie riservate alle donne del nostro paese col sostegno alla genitorialità e all’occupazione.


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