ADDIZIONALI IRPEF
Nel 2015 buste paga più leggere per 5,1 milioni di contribuenti

Mentre il governo ripete che non ci sono all’orizzonte nuove tasse, anche per il 2015 per oltre 5,1 milioni di contribuenti ci sarà un aumento del prelievo dell’IRPEF sotto forma di addizionali Regionali IRPEF, che si aggiungono agli aumenti apportati lo scorso anno. “Da una nostra analisi, Infatti” spiega Guglielmo Loy Segretario Confederale UIL “alcune Regioni hanno rimodulato in aumento le aliquote dell’IRPEF Regionale: Piemonte, Lazio, Abruzzo, Liguria, Emilia Romagna e Lombardia mentre le altre Regioni al momento hanno confermato le aliquote degli anni precedenti”.

Nello specifico, in Piemonte, per i redditi sopra ai 28 mila euro si applicherà un’aliquota del 2,75% a fronte del 2,13% dello scorso anno; per i redditi sopra i 55 mila euro il 3,32% (lo scorso anno il 2,325%); sopra i 75 mila euro si pagherà il 3,3% (lo scorso anno il 2,33%).

Nel Lazio, al momento, gli aumenti delle aliquote al 3,33% (lo scorso anno il 2,33%), riguardano tutti i redditi sopra i 28 mila euro, a meno che la Giunta non presenti una proposta per esentare i redditi fino a 35 mila euro entro il 30 aprile.

In Liguria, per i redditi fino a 15 mila euro, si pagherà l’1,23% (come lo scorso anno); per i redditi fino a 28 mila euro si pagherà invece l’1,81% (lo scorso anno l’1,23%); per i redditi fino a 55 mila euro si pagherà il 2,31% (1,73% l’aliquota dello scorso anno); per i redditi fino a 75 mila euro si pagherà il 2,32% (1,73% lo scorso anno); oltre i 75 mila euro si pagherà il 2,33% (1,73% lo scorso anno).

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Il documento UIL