SANPELLEGRINO
Nel nuovo integrativo per i lavoratori messi in palio 10.600 euro
di Raffaella Sette

Incremento del premio di oltre il 12%, per un totale complessivo di 10.600 euro, istituzione delle Commissioni Bilaterali paritetiche su ambiente, formazione, salute e sicurezza, professionalità, organizzazione del lavoro, formazione, estensione a tutto il gruppo della possibilità di attivare il part-time flessibile a tempo indeterminato, rafforzamento delle misure di conciliazione tempi di vita e lavoro.

Sono alcune delle misure contenute nel rinnovo del contratto integrativo del Gruppo Sanpellegrino 2019-2022.

“Con un incremento di oltre il 12% del premio abbiamo raggiunto un risultato molto positivo e soddisfacente dal punto di vista economico per i circa 1500 lavoratori della Sanpellegrino, occupati nei sei stabilimenti nazionali, mettendo in palio nei quattro anni di vigenza del contratto 10.600 euro” ha commentato con soddisfazione Pietro Pellegrini segretario nazionale Uila, dopo la firma spiegando che l’incremento del Premio Annuale Variabile sarà di 300€ nel quadriennio (+ 12,24% rispetto al precedente) per un totale di 10.600 € così ripartito: 2.550 € nel 2019, 2.600 € nel 2020, 2.700 € nel 2021 e 2.750 € nel 2022.“Positivi anche i risultati da un punto di vista normativo, a testimonianza dell’importanza delle buone relazioni sindacali ” prosegue Pellegrini per poi precisare che tra i punti rilevanti dell’accordo c’è l’istituzione delle Commissioni Bilaterali paritetiche su argomenti specifici che, coinvolgendo maggiormente le rappresentanze sindacali, consolida la struttura delle relazioni industriali sia a livello centrale che di sito e la valorizzazione della formazione per sviluppare le professionalità, agevolare il reinserimento di chi usufruisce di congedi parentali o l’inserimento di neo assunti, nonché diffondere la cultura della sicurezza.

Nel capitolo modelli organizzativi è stato esteso a tutto il gruppo la possibilità di attivare il part-time flessibile a tempo indeterminato, fatte salve eventuali preesistenti intese già in atto a livello locale.

Per quanto riguarda la conciliazione dei tempi di vita e lavoro è stata prevista la costituzione di una banca ore solidale a cui l’azienda, in caso di gravi patologie o disabilità del figlio, contribuirà con un numero di ore pari a quelle donate dai colleghi fino ad un massimo di 40 ore per caso. Sempre in caso di patologie di particolare gravità del figlio sono stati elevati da 2 a 3 i giorni di permesso aggiuntivi previsti dal CCNL. Oltre alla conferma del congedo retribuito di due settimane per i padri in occasione della nascita del figlio, viene inoltre favorita la possibilità di richiedere il part-time reversibile per rispondere ai bisogni dei dipendenti in determinati condizioni oggettive di gestione della vita familiare. Sugli appalti l’azienda si è impegnata a fornire alle Rsu e ai Rls informazioni utili con particolare riguardo al rispetto delle norme di legge e dei contratti collettivi da parte delle aziende appaltatrici a tutela dei lavoratori coinvolti, mentre in tema di welfare contrattuale è stata concordata l’attivazione di una apposita Commissione Bilaterale che approfondirà le modalità attuative relative alla convertibilità volontaria di una quota del premio (individuata nel 30% del messo in palio) in servizi di welfare sociale dedicati in via privilegiata alla previdenza complementare, all’assistenza e alla genitorialità.